Avete mai avuto paura? A me è capitato un sacco di volte.

Ho avuto paura quando, da piccolo, mia mamma è stata ricoverata in ospedale, quando mi sono sposato, quando mi hanno operato al cuore, quando sono nati i miei figli. Ho avuto paura, dopo l’intervento al cuore, di non poter più svolgere il mio lavoro come l’avevo sempre fatto; ho temuto di non riuscire a mantenere la mia famiglia, di non essere più quello di prima. Ho avuto paura di non avere più la possibilità di fare tutte le cose belle che sognavo di fare nella mia vita, come scalare una montagna, andare in moto, fare una corsa intensa, a causa della nuova condizione di salute.
Mi è capitato di aver avuto paura di non essere l’imprenditore che avrei voluto essere, di non riuscire a vendere un immobile o, magari, di avere fatto un acquisto sbagliato. Ho avuto paura anche di pubblicare il mio libro, di creare il progetto “Bruchi vincenti” e di non essere all’altezza delle aspettative dei lettori. In questi anni ho vinto molte paure e continuo a farlo ancora oggi, giorno per giorno.
Il fatto di avere un pezzo di cuore artificiale dentro di me, in alcuni momenti non aiuta; tuttavia osservo che, nel momento in cui esse affiorano e do loro un nome e una forma, sono già – quasi sempre – svanite. La chiave è diventarne consapevoli, accoglierle ed esprimerle. Ci avete mai provato? Al contrario, quando non vogliamo ammettere di aver paura o, peggio, cerchiamo di ignorarla o scacciarla, essa diventa molto più potente.
Come si sconfigge la paura?
Con il CORAGGIO, quella forza che ti permette di conquistare la nostra “nemica” e di sconfiggerla.
Due emozioni opposte, due facce della stessa medaglia. Dove c’è una, c’è anche l’altra.
Il segreto non è liberarsi dalla paura, ma usarla in maniera costruttiva per fare un passo in più nel nostro processo di crescita. (leggi anche questo mio articolo)
Se dovessi stilare un mio vademecum personale per vincere la paura o trasformarla in qualcosa di buono, in base alle esperienze vissute, lo riassumerei in 5 punti:
- Accetta la paura così come arriva, accoglila e prova gratitudine per ciò che ti sta insegnando, per il passo in più che ti sta permettendo di fare mettendoti in contatto con te stesso.
- Distingui tra paura reale e paura immaginaria. Sii realista e obiettivo. Ricorda: quel sentimento che tu provi non è la realtà, ma una tua rappresentazione di essa. La stessa situazione può essere vissuta in modo completamente diverso, in base alla percezione di ognuno (ad esempio, penso a mia moglie ed io, quando viaggiamo in aereo: lei terrorizzata con gli occhi sbarrati e le mani sudate per tutto il tempo, io che beatamente sonnecchio o guardo un film…).
- Visualizza la tua più grande paura, vivila fino in fondo, senti che ciò che ti genera dentro, sperimentala come se quello che temi stesse accadendo realmente. Vedrai che, rappresentando nella tua mente il peggio di quello che potrebbe verificarsi, per paradosso, lo esorcizzerai.
- Sposta il focus: la paura e il coraggio sono due aspetti della stessa energia. Se resti nella paura, il tuo intero essere ne sarà pervaso e anche il sistema immunitario verrà compromesso.
E’ necessario dirigere l’attenzione verso parte giusta, per attivare quelle risorse interiori che ti faranno superare la paura stessa.
Questo lo puoi fare ponendoti le giuste domande, quelle che fanno la differenza e che iniziano generalmente con il “Come posso?”, per cercare di guardare oltre il problema:

“Come posso tranquillizzarmi?”, “Come posso sperimentare maggior calma in questa situazione?”, “Come posso superare questa sensazione oppure conviverci in maniera più proficua per me?”, “Come posso usarla a mio vantaggio?”, “Chi mi può aiutare a superarla?”, “Come posso trasformarla in un’occasione di crescita?”, “Da quali convinzioni profonde deriva questa paura?” (le più comuni sono la paura della morte, della malattia, di perdere l’amore, il denaro, ecc), “Da dove arrivano queste convinzioni?”, “Chi me le ha trasmesse (genitori, scuola, convinzioni religiose)?”, “Sono realmente vere?”, “Come posso superarle?”
Facendo questo lavoro, scoprirai che molte delle tue paure non sono veramente tue ma, piuttosto, condizionamenti ricevuti dagli altri o ereditati dalle generazioni passate.
- Allenati ad uscire dalla zona di comfort: più sei abituato a sentirti a disagio, maggiori sono le probabilità che tu sappia convivere con la paura. Fare sempre le stesse cose, frequentare sempre gli stessi ambienti o le solite persone, ci fa provare le medesime sensazioni di prevedibilità e sicurezza.
Al contrario, imparare ad uscire dalla zona di comfort, ad esempio affrontando contesti, situazioni o persone sconosciute, ci allena a stare nel disagio, in uno stato di maggior insicurezza che, paradossalmente, ci rende più forti, più coraggiosi, meno spaventati
Fai cose che non hai mai fatto, cammina da solo nei boschi, scambia qualche parola cordiale con gente che non conosci, alza la mano alle conferenze ed esprimi la tua opinione anche se provi vergogna, mettiti alla prova!
Ed, infine, affidati e resta nel presente.
Lo so, siamo esseri umani con i nostri momenti difficili e le nostre emozioni altalenanti, e a volte risulta difficilissimo e richiede uno sforzo immenso. Solo una profonda fede e una assoluta convinzione che tutto ciò che ci accade è sempre per il meglio, trasformeranno la paura nella nostra migliore compagna di merende, anziché in un’emozione distruttiva.







