Ambientato durante la Grande Depressione, l’epopea del West si è conclusa, il miraggio dell’industrializzazione dell’Ovest è rimasto irrealizzato e di esso restano solamente piccole cittadine polverose. Circhi ambulanti vagano per la campagna, cercando di tirare su il morale di una folla di derelitti. Grazie all’incontro con il signor Méndez, Direttore del Circo della farfalla (The Butterfly Circus), il protagonista Will, abituato a essere considerato un povero storpio senza braccia né gambe, un ridicolo fenomeno da baraccone, impara a riconoscere in sé le sue infinite potenzialità e scopre un modo di essere nel quale le risorse interiori sono più importanti dei limiti, anche fisici.

Sarà Mr Mendez, il Direttore del circo, a spiegare a Will con una semplicità disarmante, che ognuno è ciò che crede di essere. Poche parole, poche spiegazioni. Alla fine Will sperimenta un mondo dove ognuno, nella sua diversità, ha un posto che lo può far sentire straordinario. “Più grande è la lotta, più glorioso è il trionfo“, gli ripete sempre il Direttore del Circo. Will non comprende subito quelle parole, non conosce le storie di quegli uomini e donne, artisti circensi belli e variopinti, che ora appaiono così vincenti, forti, sicuri di sé, ma che nascondono passati dolorosi.

Ma, alla fine di una disavventura che rischia quasi di costargli la vita, il povero storpio trova la sua strada e scopre il suo talento; ora ha capito le parole di Mr Mendez: è possibile trovare un modo nuovo per vivere, per scoprire e utilizzare i propri talenti che esplodono proprio quando la vita ci mette maggiormente alla prova.

Will ha un nuovo posto, un nuovo mondo, una nuova possibilità e, una nuova occasione.

La sfida sta nel credere che, qualunque sia la nostra condizione fisica, mentale o sociale e a prescindere dalle disgrazie subite o di quant’altro ci possa capitare di doloroso, è sempre possibile cambiare, perché “non è importante dove sei ora, ma è importante dove stai guardando”.

Will trova la sua strada: il bruco diventa la farfalla, cui allude il nome del circo.

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